Bruxelles 
Trolley Happy People (continua)
Se il giorno successivo ci si vuole dedicare allo shopping, si tenga conto del fatto che i negozi, nonostante le lunghe e invitanti giornate estive, chiudono alle ore 18.00.

Bruxelles è senza dubbio una città borghese, vero paradiso per coloro che dispongono di una carta di credito florida e autorigenerantesi. Innumerevoli sono le gallerie che espongono (e vendono) oggetti d'arte tribale, provenienti in gran parte dal Congo, colonia belga dal 1908 al 1960. Di ottima qualità anche i pezzi in vendita al mercatino dell'antiquariato al Grand Sablon il sabato mattina.

Per continuare - ognuno seguendo i propri interessi- è possibile, per esempio, visitare il Museo del fumetto, che celebra l'eroe belga Hergé (pseudonimo per George Remi), il creatore di Tintin.

Esiste anche un museo interamente dedicato a Jacques Brel, lo chansonnier belga di cui - quest'anno- ricorre il 25esimo anniversario della morte.

Beh, a questo punto ci si potrebbe concedere una pausa nel verde: i giardini reali, sono ad un tiro di schioppo, ma piuttosto deludenti tenendo conto delle legittime aspettative legate al rango. Se invece deciderete di avventurarvi per il vasto e fitto bosco alle porte della capitale, la Forêt de Soignes, non ve ne pentirete.

Prima di lasciare la città, tuttavia, vale la pena di fare un salto ai Deux Etangs (i due stagni) nel quartiere di Ixelles, meglio se di sabato mattina, passeggiare tra le bancarelle del mercato prevalentemente alimentare - ortofrutticolo, dove si trovano i tipi più impensati di formaggio, montagne di quiches e warme wullocks (lumache di mare cotte in un brodo vegetale con una gran quantità di pepe) da accompagnare ad un sano bicchiere di vino. Ai bordi della strada sfilano una dietro l'altra le facciate a gradoni di case borghesi, impreziosite con ringhiere in ferro battuto, dalle linee sinuose tipiche del Liberty.

Procedendo (in auto) in direzione sud-est nel giro di mezz'ora ci si ritrova a Waterloo. Dalla collinetta, La butte du Lion, condizioni metereologiche permettendo, si ha un superbo panorama sulla campagna che circonda Bruxelles. A ricordo della battaglia del 18 giugno 1815, che decretò la definitiva sconfitta di Napoleone, è stato realizzato un dipinto a 360° attraverso il quale è possibile osservare le mosse dei vari schieramenti in campo; in sottofondo spari, convulsi movimenti dei soldati a cavallo e rumori della mischia durante i sanguinosi combattimenti.
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